Arancia Rossa di Sicilia

 

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Succo di Arancia Rossa

Arancia Rossa di Sicilia

L'arancia rossa di Sicilia presenta nella buccia e nella polpa particolari pigmenti rossi (antociani) in aggiunta ai carotenoidi comuni a tutti gli altri agrumi, in special modo alle arance. Il contenuto di queste sostanze nell'arancia rossa di Sicilia varia sensibilmente in relazione ad alcuni fattori che possono essere di origine genetica o ambientale.

Infatti, l'intensità della colorazione antocianica varia notevolmente tra le diverse cultivar (i principali sono il Moro, Tarocco e Sanguinello) dell'Arancia Rossa di Sicilia, per cui alcuni distinguono, nell'ambito di questo gruppo, due ulteriori sottogruppi in base all'intensità del colore.

I fattori climatici esercitano un'azione talmente rilevante che, alcune cultivar (Moro, Tarocco e Sanguinello) dell'arancia rossa di Sicilia con frutti ben pigmentati, trasferiti in ambienti non idonei, possono perdere quasi totalmente questo carattere. Le condizioni che esaltano meglio la Pigmentazione antocianica dell'arancia rossa si trovano nei climi piuttosto aridi, come nel bacino del Mediterraneo, con elevate escursioni termiche tra il giorno e la notte durante il periodo critico per la comparsa del colore rosso dell'arancia rossa, cioè il tardo autunno e l'inizio dell'inverno, secondo la precocità della cultivar (Moro, Tarocco e Sanguinello). Le basse temperature agiscono in maniera determinante sul fenomeno, per cui si osserva che le arance rosse esposte a nord acquistano un colore più intenso delle arance rosse esposte a sud. Le arance rosse  frigoconservate a temperatura intorno a 8° acquistano dopo alcuni giorni una colorazione rossa della buccia di grande effetto. Questa esigenza di freddo durante il periodo di maturazione non esclude che l'arancia rossa presenti anche elevate esigenze di calore nei mesi estivi e autunnali, antecedenti i processi di maturazione. Pertanto, i climi miti, non abbastanza caldi in estate e poco freddi nel tardo autunno e inverno, mal si conciliano con le peculiari esigenze dell'arancia rossa. Ciò significa che le aree adatte alla diffusione dell'arancia rossa non possono essere molto dilatate; tale modesta adattabilità viene confermata dal fatto che in Italia le migliori condizioni ambientali per la loro coltivazione si verificano in alcune limitate aree territoriali delle province di Catania e Siracusa prospicienti il Vulcano Etna.

 

Moro

L'arancia rossa solitamente più intensa, le sue tinte purpuree possono arrivare quasi sino al nero per quanto sono scure. Se il Tarocco è il Re fra le arance rosse, il Moro ne è degno Principe col suo asprigno sapore.

Probabilmente questa importante cultivar di arancia rossa di Sicilia ha avuto origine nell'ambito dell'agrumicoltura del Lentinese (prov. di Siracusa). In Italia riveste un ruolo notevole perché con essa si apre la campagna di esportazione delle arance rosse.

I frutti della arancia rossa moro hanno pezzatura media e colore arancio intenso, con aree pigmentate rosso-violacee a maturazione avanzata. La forma è variabile tra la sferica e l'ovoidale, essendo i frutti leggermente allungati nell'emisfero basale. In alcuni casi può essere presente un ombelico di dimensioni variabili, che determina l'esclusione dei frutti dalla prima categoria commerciale, anche se non pregiudica le loro caratteristiche estetiche, organolettiche e di resistenza ai trasporti. La buccia è di spessore medio e ha superficie con grana media o medio-fina. La polpa, priva di semi, ha colore rosso scuro, specialmente nell'emisfero apicale, dove appaiono, anche nelle arance esternamente ancora un po' verdi, le prime venature antociani che. La resa in succo è elevata e il sapore è molto gradevole, salvo nei frutti molto maturi che assumono un odore molto marcato e un sapore poco gradito.

La maturazione inizia ai primi di dicembre, ma i frutti raggiungono le migliori caratteristiche organolettiche circa un mese dopo, dando un succo molto scuro.

 

Sanguinello Comune

La "dolce" Principessa è l'arancia rossa da cui deriva il nome con cui le arance pigmentate sono note nel mondo, più tardivo del Moro e del Tarocco, si differenzia per il colore più aranciato e per il sapore più delicato.

È una Cultivar siciliana di origine sconosciuta; presente da lungo tempo nelle aree arancicole delle province di Siracusa e Catania. La sua importanza nell'economia agrumicola italiana è notevole, perché rappresenta, insieme al “Sanguinello moscato”, la più importante cultivar italiana di media stagione che, dopo il “Moro” e il “Tarocco”, prosegue e chiude la campagna delle arance pigmentate.

Queste arance hanno forma oblunga o sferica, pezzatura media e colore arancio intenso con sfumature rosse.

La buccia presenta spessore e grana medi. La polpa, apirena o quasi ha colorazione rossa abbastanza marcata, buona resa in succo e sapore eccellente in piena maturazione. Quest'ultima, normalmente, ha inizio in febbraio e il grosso della raccolta viene a cadere tra marzo e aprile, epoca in cui i frutti raggiungono le migliori caratteristiche organolettiche.

 

Sanguinello Muscato

Probabilmente questa cultivar ha avuto origine nell'antica area agrumicola sud-occidentale etnea, in provincia di Catania; questa ipotesi è sostenuta dal fatto che in quel territorio si trovano gli impianti più vecchi ed è lì che ha avuto la diffusione più ampia, L'aggettivo “moscato” è stato aggiunto per il sapore che ricorda il vino omonimo.

I frutti hanno, rispetto a quelli del “Sanguinello comune” forma più allungata (tendenzialmente ovoidale per la presenza di un leggero collare) e pezzatura lievemente superiore. La buccia ha grana e spessore medi e colore arancio con lievi sfumature rosse e sempre meno marcate che nel “Sanguinello comune”.

 

Tarocco

Eccoci arrivati al Re delle arance a polpa pigmentata. L'arancia rossa più diffusa negli agrumeti siciliani. Il suo sapore non si può descrivere... potete solo assaggiarlo.

Questa cultivar è la più diffusa, almeno tra le pigmentate. Ciò è avvenuto in buona parte dopo la seconda guerra mondiale in seguito al successo commerciale riscosso e al ridimensionamento di cultivar non pregiate sia pigmentate che bionde.

I frutti hanno colore arancio intenso con sfumature rosse e pezzatura elevata. La forma è sferica, tendente all'ovoidale per la presenza di un collare, o «muso», ben sviluppato nelle arance più caratteristiche. La buccia ha spessore medio, grana molto fina e albedo piuttosto soffice. L'endocarpo, privo di semi, è croccante, di colore arancio con buona pigmentazione antocianica, mediamente succoso e di sapore eccellente. Il succo presenta un contenuto di vitamina C molto elevato (può arrivare sino a 90 mg/ 100 cc) e superiore a quello di molti altri agrumi. La maturazione inizia verso la metà di dicembre, negli agrumeti in collina e ben esposti; la raccolta termina verso i primi di aprile, nelle aree più tardive; pertanto, i frutti di questa cultivar sono presenti nei mercati per circa quattro mesi.

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